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LA STORIA Tredesin de Mars è una festa tradizionale milanese nata per commemorare l'annuncio del cristianesimo alla città da parte di San Barnaba (avvenuto il 13 marzo dell'anno 51), il quale piantò una croce in una pietra di origine celtica attualmente collocata nella chiesa di Santa Maria al Paradiso di Milano, in zona di Porta Vigentina, sul pavimento, al centro della navata principale. |
La prea del Tredesin de Marz |
| Fin dall'alto Medioevo i nostri antenati milanesi erano soliti celebrare una tradizione leggendaria che vedeva in S. Barnaba l'iniziatore del processo di cristianizzazione della città. Secondo la tradizione popolare S. Barnaba, ebreo di Cipro, discepolo di S. Paolo, nel Marzo del 51 iniziò il suo apostolato in uno dei "suburbi" di Milano, presso la zona di S. Eustorgio; non volendo far ossequio alle statue degli dei pagani che adornavano le porte di Milano, un giorno, afferrata la Croce, percorse tutto il circuito delle mura e fece cadere tutti gli idoli; si fermò all'inizio degli attuali bastioni dì Porta Venezia e conficcò la Croce in una pietra con un buco al centro e tredici tacche a raggio che diventò un'importante reliquia sopra la quale fu edificata la chiesetta di S. Dionigi che nel 1783 venne distrutta per far posto ai Giardini Pubblici. La chiesetta sarebbe sorta per racchiudere questa pietra, detta del Tredesin de marz, ricordando l'avvenimento con un'infiorata e una lapide latina, che così recita: "In questa rotonda pietra fu eretto il vessillo del Salvatore da S. Barnaba apostolo, fondatore della chiesa milanese, com'è provato dall'autorità degli scrittori e dall'antica tradizione del popolo, qui accorrente il 13 marzo". La leggenda è databile intorno alla fine del X secolo. I milanesi trasferirono le antiche reliquie nella chiesa di S. Maria del Paradiso presso Porta Vigentina e con esse si trasferì anche la vecchia festa tradizionale dei fiori che continuò con alterne vicende lungo i bastioni tra Porta Vigentina e Porta Romana. Altri significati più reconditi hanno fatto sì che la tradizione sia durata per tanto tempo ed abbia dato vita ad un vecchio proverbio: "Tredesin, torna la rondena al sò nid". Il plenilunio di Marzo (giorno 13) è una data magica per tutta la cultura arcaica europea: è l'antico equinozio, proprio come S. Lucia (altro giorno 13) era l'antico solstizio. È la ripresa del ciclo vitale della natura che libera le energie rappresentate dal colore dei fiori e Marzo, dedicato a Marte dio della vegetazione ancor prima che della guerra, suggella il passaggio dal vecchio al nuovo. Il cristianesimo apre una nuova era di valorizzazione della persona umana e si integra con gli antichi culti pagani i cui simboli rimangono a ricordarci le origini: Barnaba è anche un eroe mitico che conquista un nuovo territorio col legno della croce, il legno che ricorda il bastone, primordiale elemento magico che mette in contatto con il fuoco, l'acqua e la fertilità. Noi vorremmo pensare la tradizione dei “fiori sui Bastioni” come augurio di una forza vitale ed una rinascita sempre attuali, come la siepe di biancospini di Via Andegari che cingeva l'antichissimo perimetro della Milano celtica, anche come augurio di una forza vitale ed una rinascita sempre attuali. |
A Milàn la gh’è ona preia ronda cont on boeucc in mezz e ona raggera de tredes linej incis cognossuu ‘me “preia del Tredesin de Marz”, ligada al cult de S. Barnaba e oggett de gran venerazion in di secol. La preja, a l' origen, l’era mantegnuda in S. Dionigi a Porta Venezia, menter incoeu la troeuom incastonada in del palchè central, in S. Maria al Paradis, in cors de Pòrta Vigentina al 14. Segond on racont antigh, el 13 marz de l’ann 51 d.C., S. Barnaba l'ha predicaa el Vangel de Crist in d’on praa in mezz a on bosch arent Milàn: on sitt in doe se eren reunii di cittadin Milanes, in doe l’era ancamò viva la tradizion celtega, per ona celebrazion intorna a la preia. El sant l'ha tiraa su la cros, sora ona preia rustega ronda e sforada per evangelizzaa i Milanes. L’antiga festa del “Tredesin de Marz” la se perd in di nòtt di temp e la gh’ha origin celtegh spettasciaa. I Celt eren sòlet celebrà la roeuda de la Vita con di festività ligaa al moviment del sô; con sta preia voeureven presentà el disch solar cont i sò ragg e l’Anema di Milanes. Proppi el 13 de marz se festeggia ancamò in quei dii d’incoeu, ‘me faseven i nòster antigh, la rinassita del sô e la noeuva Primavera con la festa di fior che se metenn in mostra sora i poggioeu e sora i fenester: fior che se ciappen in di pasquee, specialment in quella de S.Angel in doe che la gh'è la statoa de S.Francesch.
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